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La classe virtuale, buone e cattive abitudini

Scritto da Il team di 7Speaking | 09/03/18 15.22

Introduzione

La classe virtuale è un dispositivo tecnico-didattico a distanza che offre, a un insieme di studenti, un’esperienza simile ai corsi di inglese di gruppo in presenza. Utilizzata con discernimento può avere risvolti formativi ed economici vantaggiosi.

Sfortunatamente, per ragioni di «marketing», si assiste, in misura crescente, a una degenerazione di tale strumento, che conduce a risultati disastrosi dal punto di vista sia didattico (efficacia, motivazione, ...) che economico.

Facciamo, di seguito, riferimento ai corsi di inglese poiché si tratta dell’esigenza più diffusa, ma la nostra analisi si applica anche alle altre formazioni linguistiche in generale. 

 

 

I corsi di inglese: le condizioni ottimali per la classe virtuale

Di norma, la classe virtuale unisce i principali benefici della formazione collettiva in presenza ai vantaggi logistici di quella a distanza: rapidità delle interazioni, organizzazione semplificata e, soprattutto, dinamica di gruppo.

Numerosi studi dimostrano che, a parità di condizioni, formazione in classe virtuale e formazione in presenza ottengono risultati equivalenti.

Entrambe subiscono, in modo identico, l’influsso delle condizioni nelle quali si svolge la formazione stessa. Quelle corrette sono:

  • Un ambiente sereno
  • Un gruppo omogeneo
  • Un gruppo ristretto (8 studenti al massimo)
  • Un gruppo comune a più sessioni
  • Un bravo insegnante

 

In base a tali condizioni, sia la classe in presenza che quella virtuale fanno emergere un’identità di gruppo che consente a ognuno di approfittare dell’energia di coesione per costruire legami e generare, insieme con gli altri, conoscenze.

 

Una prassi decisamente negativa: la classe virtuale ad accesso libero e permanente

L’idea di una classe virtuale sempre accessibile per imparare una lingua è, a priori, allettante. Numerosi fornitori di formazione a distanza la includono, in modo forfettario, nel prezzo del loro pacchetto e-learning. Sfortunatamente, come vedremo, tale prassi priva la classe virtuale dei suoi vantaggi didattici e si rivela una pessima decisione in termini economici.

L’insegnante è il direttore d’orchestra del gruppo, definisce gli obiettivi comuni e instaura un’atmosfera propizia all’apprendimento e alla collaborazione.

Questo lavoro complesso necessita di grandi qualità umane e professionali.

In una formazione di gruppo, la prima sessione ha sempre un ruolo molto particolare, si tratta di fare conoscenza, rassicurare gli studenti, stabilire legami di fiducia, definire il progetto comune del gruppo e fissare le sue regole di funzionamento. Qui troviamo i primi livelli della piramide di Maslow (bisogni fisiologici, sicurezza, riconoscimento sociale).

Quando una classe virtuale è ad accesso libero, l’insegnante e gli studenti si ritrovano ogni volta con un gruppo che non conoscono. È sempre il primo giorno di scuola! Alcuni adottano l’interfaccia della classe virtuale per la prima volta e devono appropriarsi dello strumento. Su una seduta di un’ora, l’attività di socializzazione, propedeutica alla costituzione del gruppo, occupa la metà del tempo, e tutto questo lavoro va perduto quando la sessione termina.

La classe virtuale self-service si trasforma rapidamente in spazio di discussione semi-aperto nella lingua di apprendimento.

In tal caso, i partecipanti abbandonano più frequentemente la sessione prima del termine, cosa che disturba il gruppo nel suo insieme. Senza, poi, menzionare le classi nelle quali gli studenti possono unirsi alla lezione una volta che questa sia già iniziata.

Sovente la funzionalità di classe virtuale 24/7 è compresa nel prezzo forfettario della piattaforma e-learning, ciò appare indolore agli occhi dell’ufficio acquisti: i fornitori propongono, infatti, lezioni di espressione orale ad accesso illimitato, la piattaforma e-learning soddisfa, così, in linea di principio, tutte le esigenze del cliente. Questo, in teoria, lo dispensa dall’investire in lezioni collettive più strutturate o in lezioni individuali.

 

♦ ESISTONO SPESE NASCOSTE:

Come abbiamo appena visto, su un’ora di classe virtuale 24/7, la prima mezz’ora è dedicata all’avvio di una dinamica di gruppo e la seconda alle discussioni aperte. Se la formazione avviene durante le ore lavorative, il costo del tempo impiegato è di molto superiore al ritorno didattico. Questo tipo di formazione viene poco seguita e rappresenta un falso risparmio per l’azienda.

Il fornitore stesso prevede un tasso di partecipazione ridotto e, contando su un numero molto ristretto di studenti, può includere «gratuitamente» la classe virtuale nella sua offerta; necessita, infatti, di un numero molto limitato di insegnanti per animarla 24/7.

Le classi virtuali ad accesso libero sono poco utilizzate e demotivano gli studenti che, da una parte, si sentono in colpa per non adottare tale strumento al fine di migliorare la loro espressione orale e, dall’altra, si fanno un’idea negativa della classe virtuale e della formazione a distanza in generale. Anche i bravi insegnanti si scoraggiano perché l’esperienza umana e didattica risulta estremamente frustrante.

Le classi virtuali 24/7 possono, quindi, nuocere all’efficacia globale di un dispositivo di formazione e renderlo meno vantaggioso da un punto di vista economico.

 

Conclusione

La classe virtuale proposta, nelle formule e-learning, senza supplemento di tariffa è controproducente. La promessa di avvalersi gratuitamente di lezioni di espressione orale è indubbiamente allettante per gli acquirenti, ma la qualità lascia spesso a desiderare e gli studenti si scoraggiano in fretta al punto di abbandonare e di farsi un’idea estremamente negativa dell’e-learning. Ebbene, la qualità ha un costo: quello del numero di insegnanti competenti, responsabili dell’animazione della classe.

La classe virtuale strutturata e pianificata in anticipo funziona molto bene da un punto di vista didattico in quanto si appoggia su gruppi omogenei che si ritrovano su più sessioni. Si consiglia di organizzare i gruppi per livello e interessi professionali, per una formazione intra-aziendale o inter-aziendale. Se, per ragioni logistiche, tale formazione è più vantaggiosa di quella in presenza, non genera, tuttavia, economie di scala.

La qualità dell’insegnante e l’omogeneità dei gruppi sono le uniche garanzie di un buon ROI.

Le lezioni individuali a distanza con un insegnante rappresentano un costo nominale indiscutibile ma, se attribuite in modo ponderato, il loro rendimento è soddisfacente sotto l’aspetto motivazionale e del miglioramento dell’espressione orale.

La classe virtuale, in quanto tale, è solo uno dei numerosi strumenti di formazione. Per risultare economicamente vantaggiosa deve essere utilizzata con moderazione e sulla base di condizioni ottimali.

Ogni elemento di un dispositivo Blended Learning ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Di conseguenza, in funzione degli obiettivi previsti per ogni studente, bisognerà scegliere quale privilegiare.